Recensione Olympus VR310

La Olympus VR310 è una delle compatte base di casa Olympus. A dispetto del suo prezzo, che si aggira tra i 100 e i 130€ è in grado di fornire delle immagini decisamente di qualità se non superiori al suo segmento di vendita.

Costruttivamente, il corpo in metallo, trasmette solidità che le compagne di pari prezzo non offrono.

La VR310 ha uno zoom ottico 10x (24-240 equivalente) su un sensore da 14MP delle classiche dimensioni di 1/2.3″ ed i video HD a 720p, sia foto che video possono giovare dello stabilizzatore di immagine sul sensore.

Cominciamo dai video così togliamo il dente dolente. I video, a dispetto delle immagini tendono a mostrare un rumore che sembra quasi aggiunto, tanto è forte delle volte anche con il sole ed in alcuni casi i filmati risultano un po’ impastati dato che il sensore è comunque piccolino.
Scodanibbio sotto la pioggia – YouTube
Questo è attualmente l’unico video che posso farvi vedere ma, essendo la fotocamera dentro un domopack (pioveva) la qualità è comunque molto degradata. Forse caricherò un video che mostra realmente le potenzialità.
I video HD sono limitati ad un tempo di circa 8minuti ciascuno mentre i video SVGA 640×480 non hanno limitazioni se non quello della SD o SDHC su cui vengono memorizzati. La fotocamera, inoltre ha una piccolissima memoria interna, utile per quando finisce lo spazio sulla SD e ti si presenta dinanzi il paesaggio del secolo. 🙂

Per le immagini il discorso cambia. Gli unici contro, che molti non definirebbero tali per questo tipo di fotocamera, sono la mancanza delle personalizzazioni della postproduzione dell’immagine come scelta del contrasto, saturazione, nitidezza (comunque fatta bene ed equilibrata), l’impossibilità di scegliere un bilanciamento del bianco basandosi su un colore preciso, l’impossibilità di scegliere una distanza di messa a fuoco e soprattutto non viene mostrato l’istogramma della foto (maledizione!!!!! così non si può vedere effettivamente quanti e quali dati sono stati registrati dal sensore).
Tutto il resto è ottimo! Nonostante tali mancanze, la fotocamera intuisce bene la situazione e scatta di conseguenza con risultati sorprendenti.
La pulizia del rumore che effettua “in camera”, unita ad un buon bilanciamento cromatico, alla gamma dinamica molto buona ecc… da immagini che sono gia buone per essere pubblicate su un blog di viaggi ma che sono buone anche per lavorarci sopra e raffinare il tutto.

Non prendiamoci in giro, è una compatta e tale deve essere l’ambito di paragone ma alcune immagini sono sensazionali ed alcune volte ho dimenticato quasi la sensazione di “cavolo se portavo con me la reflex” perché tutto sommato, a parte il rumore e la generale “impastatura” la luce viene catturata egregiamente per come è piccolo il sensore e per una visualizzazione su computer fa figura.
Il bilanciamento del bianco tende un po’ a raffreddare il tutto, anche se impostato su “nuvoloso”. I toni freddi solitamente sono quelli che, tornando a casa, ti lasciano quella sensazione di: guarda era uno spettacolo… anche se dalla foto non si vede, ho bisogno di una 5D Mk3. In realtà è solo la foto che tende sul bluastro per il bilanciamento troppo freddo.

Ovviamente, per quanto il processore della fotocamera sia abile a photoshoppare è pur sempre fatto di silicio e per rendere al meglio c’è bisogno di affinare i parametri al PC. Si deve tenere in conto, ad esempio, che a 240mm le foto perdono molto di contrasto che andrà corretto.
La saturazione viene data abbondantemente in camera ed io, che solitamente sono un saturomane, in realtà non la uso praticamente mai o quasi mai sulle foto della VR310. Anche perché saturare su un JPG è una operazione da fare con cautela per colpa dell’inevitabile posterizzazione e perdita di informazione del file RGB 8bit per canale.

La dotazione di programmi automatici è buona, c’è anche il sistema “panoramica” a tre scatti, ma non ne parlo perché uso solo la macchina in P quindi effettivamente non li conosco abbastanza. Posso dire solo che il programma Paesaggi tende ad esaltare i blu ed i verdi ma di contro ha che non puoi decidere nulla di iso, wb ecc… per questo i blu ed i verdi li regolo io a casa e preferisco, sul campo avere una impostazione ottimale dello strumento.

Fino a 400iso la fotocamera restituisce foto molto buone, a 800 si può usare per foto ricordo mentre a 1600, lasciamo perdere.
ATTENZIONE: di notte, nella natura non può essere usata. L’otturatore scatta massimo a 1/2sec. e non ho visto programmi per lunghe esposizioni
ERRORE MIO: c’è il programma notturno che permette le lunghe esposizioni (mi sa sui 4sec ma in modalità P il limite è sempre 1/2 sec)

In ultimo, una nota sulla funzione SUPER MACRO. A differenza della macro standard, imposta l’obiettivo su una focale fissa molto grandangolare e permette un avvicinamento al soggetto maggiore e un’ottima messa a fuoco. Le foto delle piante di seguito sono realizzate in super-macro.
Ecco di seguito qualche foto che ho scattato seguendo il mio tipico workflow ma limitandomi comunque sul parametro saturazione che è gia “pompato” di suo in camera.

Allego, inoltre una foto a piena risoluzione così che possiate verificare la qualità d’immagine di un file tale come uscito dalla fotocamera.

Cliccate sulle immagini per aprirle alla corretta risoluzione.

La redistribuzione di questa immagine è vietata. In caso di necessità siete pregati di contattarmi.

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Pubblicato il 22 aprile 2012, in Fotografia, recensioni con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

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