Borghi e misteri

Nelle rare volte che mi trovo a fotografare una città o un borgo dall’interno e senza cavalletto, la mia personale ricerca “dell’atmosfera” ricade sempre nell’orientarmi su scatti a metà tra il misterioso e l’horror. Di conseguenza tendo a scattare di notte ed a cercare magari qualche buon vicoletto adatto ad una simil scena.
Quando non si ha uno stativo o almeno un obiettivo luminoso, fare una lunga esposizione per regalare un attimo di tranquillità paesana o frenesia mondana è più complicato così preferisco cominciare a giocare con ombre e penombre.

Lo scatto che è venuto fuori da una passeggiata per il mio paese ha alcuni elementi che ritengo interessanti.
Prima di tutto la posizione: il fotografo e di conseguenza anche l’osservatore si trova nella zona d’ombra che è proprio il luogo dove si percepisce insicurezza, si è dentro la parte “ignota” della scena.
A destra, invece, nella penombra ecco che si erge un antico portale con uno scheletro scolpito sull’architrave. Si tratta infatti di un accesso laterale alla Chiesa dei Morti di Castel di Sangro, una chiesa molto antica e ricca di magnifici affreschi all’interno ma fuori pursempre inquietante, dunque un soggetto interessante soprattutto se si affaccia su un vicolo solitario.
Nella parte illuminata invece ci sono delle case dall’aspetto piuttosto classico, sovrastate in penombra da Palazzo De Petra, un palazzo storico in pietra a faccia vista. I palazzi più moderni sono tenuti semi nascosti e fortunatamente il primo piano è totalmente in ombra a sinistra.
A completamento del tutto ecco che sulla destra, oltre il portale c’è sul muro un’ombra proiettata che aggiunge un pizzico in più alla scena.
Ovviamente, una luce calda come quella della scena a volte mi pare che tranquillizzi al punto che ho scelto il bianco e nero per dare più priorità al gioco ombra/luce che ai colori.

Come migliorare questa foto? In moltissimi modi, gli esperti ne avranno trovati gia troppi 😀 ma anch’io  so in che modo ci sarebbe stata maggiore atmosfera.
Prima cosa questa foto avrebbe guadagnato da una leggera nebbiolina o foschia e soprattutto dai riflessi dell’acqua sui selci dopo una bella pioggia (che forse avremo nei prossimi giorni).
In secondo luogo una presenza viva di passaggio forse avrebbe aggiunto valore all’immagine. Certo non un gioioso ragazzino, magari una vecchietta di spalle che percorreva il vicolo ma anche un piccione  che spiccava il volo avrebbe dato dinamicità alla scena.

Tecnicamente, invece, ho messo a fuoco in manuale sul portale ed ho fatto in modo che il portale risultasse dritto e non risentisse delle deformazioni grandangolari. Dopodiché ho esposto sulla zona illuminata per avere un tempo decente di scatto (intorno a 1/5 di secondo ma stavo avvinghiato al muro come spiderman ed è venuta nitida :D). Poi in post produzione ho dato pochi aggiustamenti, soprattutto di contrasto ed ecco servita la foto alla Jack lo Squarta trote. 🙂

Attrezzatura utilizzata per le foto: Canon EOS 1000D, Canon EF-S 18-55 (no IS)

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Pubblicato il 1 marzo 2012, in Fotoconsigli, Fotografia, Fotoracconti con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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